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Storie

Creatività e tradizione in cucina

Il cibo ci accomuna tutti: l'Italia è un paese in cui la cultura del mangiare bene è coltivata fino dalla più tenera età, in famiglia, grazie a una tradizione antichissima e solida. Laura Colaiacovo lo sa bene: ne abbiamo parlato con lei

05 Marzo 2015

«Innovazione è guardare al futuro senza perdere di vista il passato»

Il cibo ci accomuna tutti: l'Italia è un paese in cui la cultura del mangiare bene è coltivata fino dalla più tenera età, in famiglia, grazie a una tradizione antichissima e solida. Laura Colaiacovo lo sa bene, ed è su questa tradizione che ha deciso di innestare il suo progetto La Casa delle Cuoche: abbiamo parlato con lei di innovazione, cibo e futuro.

Che cos’è l’innovazione per Lei?
Guardare al futuro senza perdere di vista il passato

In che modo le nuove tecnologie hanno cambiato il mercato?
È grazie alle nuove tecnologie che il mercato si rinnova creando continui e nuovi stimoli e cambiando fortemente la vita di tutti noi. In fondo, l’innovazione amplia la gamma di informazioni che possiamo avere, aumentando così la competitività e di conseguenza cambiando la storia

Quali sono, secondo lei, le opportunità offerte dalle nuove tecnologie?
Nel mio settore è fondamentale la tecnologia alimentare che studia la composizione fisica, microbiologica e chimica degli alimenti in modo da sviluppare modalità di lavorazione, di con-servazione e di confezionamento dei prodotti. In questo modo si ha la consapevolezza della materia prima utilizzata, per affrontare al meglio i temi fondamentali come la ricerca e la salvaguardia della qualità.

Quale sarà la prossima rivoluzione secondo Lei?
Durante gli ultimi trecento anni il genere umano ha generato le scoperte e i cambiamenti più epocali che il mondo abbia mai visto producendo sviluppi e ovviamente anche problematiche. Forse la sfida delle prossime generazioni, come dice Mark Zuckerberg, sarà quella di portare cinque miliardi di persone a connettersi a Internet? Io spero che la prossima rivoluzione ri-guardi il genere umano, e che gli 805 milioni di persone nel mondo (1 su 9) che non hanno abbastanza cibo per sopravvivere possano trovare la dignità. In fondo in questo momento, al mondo, non c’è stato mai tanto cibo!

Come concilia tradizione e innovazione?
L’una non può vivere senza l’altra, ritengo siano due modi di guardare il mondo, due estremi di un concetto ideologico, e con la creatività si innova anche il più tradizionale dei piatti.

Il Made in Italy è ancora un valore?
Certo che sì! E non dobbiamo smettere mai di crederci.

In Italia sono più importanti le idee o gli investimenti?
Sicuramente entrambi. Le idee si concretizzano con l’investimento.

Qual è il percorso di formazione che raccomanda? In Italia o all’estero?
L’Italia è il mio paese, e nonostante il momento economico difficile auguro ai miei figli di avere la possibilità di crescere professionalmente qui. Lo studio è fondamentale ma spero che siano curiosi, appassionati e determinati: così avranno tutte le caratteristiche per raggiungere i loro obiettivi in ogni parte del mondo.

Che stimoli le ha offerto il Paese?
L’Italia è un paese pieno di storia e cultura soprattutto nell’ambito culinario. Promuovere le nostre peculiarità e non far morire la tradizione è per me un grande stimolo. Basta scoprire la pentola... quanti profumi e quante storie da raccontare del nostro cuore verde!

Quali sono le sue fonti d’ispirazione in Italia?
Il nostro clima mite, il profumo della terra dei campi.
E poi il sole, i prodotti tipici di alta qualità, e tutte le persone, che ogni giorno, si dedicano a far crescere i frutti della terra con tanto sacrificio ma con tanto amore. Ecco, loro per me sono una grande fonte di ispirazione.

Qual è stata la sua migliore intuizione?
Sicuramente quando ho pensato che c’era tanto da dire sul cibo e sulla nostra verde Umbria. È così che nasce ‘la Casa delle Cuoche’, scuola di cucina, trasmissione TV ed eventi culinari che dal 2011 ha l’obiettivo di contribuire a ravvivare e a comunicare le eccellenze della nostra regione, che oltre ai tesori dell’arte e della natura che tutto il mondo conosce e ci invidia, offre ai milioni di persone che seguono un’alimentazione attenta e di qualità, prodotti agroalimentari speciali, grazie alla radicata tradizione storica alimentare.

Quando ha capito che quella era “la svolta” per il suo progetto?
L’approccio al cibo sta ormai cambiando: sempre più persone fanno attenzione a ciò che mangiano sia per questioni etiche che di salute. Un occhio attento al rispetto delle risorse e a una cucina consapevole fanno de La Casa delle Cuoche un vero e proprio laboratorio di creatività dedicato al gusto e all’alimentazione di qualità, rivolto ad un pubblico sempre più attento e sensibile nei riguardi dell’ambiente in cui vive.

Il cibo non è mai stato popolare come in questo periodo: tutti si improvvisano food blogger e i ristoratori si contendono gli influencer della rete per dare visibilità alle loro attività. Come ci si destreggia in questo nuovo panorama della comunicazione?
La comunicazione è fondamentale, essere presente ad esempio nei social più popolari con co-stanza aiuta a raggiungere una quantità infinita di contatti permettendo alle persone di interagire e di conseguenza di scegliere. Si trae ispirazione dal web, si conoscono gusti, tendenze del pubblico e se si è bravi, si è anche amati dal web. A mio avviso, la selezione avviene in modo naturale. L’improvvisazione lascia il tempo che trova.

Quali sono gli ingredienti di una cucina di successo?
La creatività, una grande passione e non smettere mai di studiare!

In che modo è possibile fare innovazione su una cucina come quella italiana, e più specifica-mente quella umbra, così legata a prodotti tipici di lunga tradizione?
La nostra regione, come l’Italia intera, è ricca di una tradizione che in ogni modo trasmetto con grande passione anche attraverso i miei corsi di cucina. La mia innovazione sta nella continua ricerca di prodotti di qualità, nella rivisitazione in chiave moderna di piatti tipici, e nell’utilizzo di prodotti coerenti con una sana alimentazione.

Quali sono i nuovi orizzonti del settore food?
Sicuramente un’alimentazione coerente con l’ambiente in cui viviamo; sono migliaia gli appassionati che hanno fatto della buona cucina, con la ricercatezza di prodotti di qualità, uno stile di vita sano e cosciente. Una cucina che sperimenta e studia nuove tecniche con un approccio sempre più salutare è sicuramente il percorso da seguire.

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