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Storie

Med In Action: medici a domicilio

Gianluigi Guerriero presenta la sua startup Med In Action, un servizio medico disponibile ovunque in città

26 Maggio 2015

Innovazione significa risolvere un problema attuale e semplificare la vita

Roma è la meta preferita di migliaia di turisti da tutto il mondo, eppure fino ad oggi nessuno aveva avuto l’intuizione semplice e geniale di Gianluigi Guerriero e degli altri fondatori di Med In Action, una start-up che offre un servizio di medici a domicilio per garantire cure adeguate a chiunque si trovi in città. Una laurea in Giurisprudenza e molta determinazione, Gianluigi ci racconta come la tecnologia permetta di accorciare le distanze fra le persone.

Che cos’è l’innovazione per Lei?

Innovazione significa risolvere un problema attuale e semplificare la vita.

Qual è l’innovazione simbolo di questa epoca?

Facebook.

Quali sono le fondamenta su cui si costruisce l’innovazione?

Unire le persone, accorciare le distanze e rendere tutto più facile.

In che modo le nuove tecnologie hanno cambiato il mercato?

Sicuramente in modo positivo.

Le nuove tecnologie sono sempre un’opportunità o possono essere un ostacolo?

Talvolta possono diventare un ostacolo per le relazioni personali.

Quale sarà la prossima rivoluzione secondo Lei?

I servizi a domicilio.

Come concilia tradizione e innovazione?

Bisogna lasciare i rapporti umani così come sono ma facilitati dalla tecnologia.

Il Made in Italy è ancora un valore?

Assolutamente sì.

In Italia sono più importanti le idee o gli investimenti?

Purtroppo gli investimenti.

Qual è il percorso di formazione che raccomanda? In Italia o all’estero?

Sicuramente è molto importante trascorrere un periodo all’estero, serve ad aprire la mente a nuove culture.

Come si apre la strada dell’innovazione in Italia?

Ancora non lo so…per il momento stiamo cercando di rendere l’Italia un paese migliore.

Quali progressi sono imminenti in Italia?

La crisi nella storia ha sempre generato impresa e grandi idee, forse sarà così anche per noi.

Da bambino, cosa voleva fare «da grande»?

Volevo salvare il mondo.

Qual è il rischio più grande che ha corso?

Sono Laureato in Giurisprudenza, ho fatto 18 mesi di pratica forense, sono project manager nella startup Chupamobile ed ovviamente lavoro alla mia startup MED in Action. Secondo voi non è un rischio ?

Qual è stata la sua migliore intuizione?

Ancora non lo so…forse un giorno potrò rispondere.

Quando ha capito che quella era “la svolta” per il suo progetto?

Quando il problema era reale e tutti ci dicevano : “Cavolo, che IDEA”.

MED in Action unisce figure e personalità diverse. Qual è il segreto per un buon lavoro di squadra?

Gli occhi della tigre e tanta ma tanta voglia di rischiare.

MED in Action è un modo innovativo di considerare la professione. Secondo lei che caratteri-stiche devono avere i medici del vostro team?

Sicuramente devono essere Medici con la M maiuscola e con tanta voglia di fare.

Le idee sembrano sempre buone, ma realizzarle non è semplice. Che cosa consiglia a un ra-gazzo che vuole dare vita alla propria start-up?

Non credo di essere ancora pronto a dare consigli.

Lei ha studiato Giurisprudenza. Ci sono dei percorsi che è necessario seguire per prepararsi al mondo del lavoro?
Oltre allo studio è molto importante lavorare in ogni ambito e settore in modo da mettersi alla prova facendo di tutto. Solo in questo modo riesci a comprendere cosa ti piace e forse a dare forma al tuo futuro.

Che cosa non bisogna perdere mai di vista quando si costruisce la propria attività?

L’obiettivo.

Scopri il ritratto di Gianluigi Guerriero