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Audi innovative thinking

Audi

Claudio Somazzi

Ceo, Applix

My Innovative Thinking

«L’innovazione non ha nulla a che fare con la tecnologia. L’innovazione riguarda noi stessi, con i nostri limiti e con la capacità di superarli. Innovare significa cambiare, sognare, costruire nuovi strumenti. L’innovatore è colui che ogni giorno ha la forza di iniziare la giornata partendo da una lavagna pronta per essere scritta. Guardare avanti per inventare qualcosa che non c’è. Innovare è una delle più grandi forme di libertà a cui possiamo ambire. Essere innovatori è un privilegio che consente al mondo di andare avanti e progredire superando limiti e barriere»

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Executive Bio

Claudio Somazzi, imprenditore e giornalista, è una delle figure di riferimento nel mondo dell’intrattenimento digitale in Italia. Fondatore e CEO di Applix, una delle realtà più importanti in Europa per la realizzazione di soluzioni mobile per aziende, editori e istituzioni, inizia la sua carriera con esperienze nel mondo della musica, della televisione e della radio.
Ideatore e autore di opere editoriali, format e progetti radiofonici e televisivi, Somazzi diventa nel tempo uno dei più importanti player nel mondo della musica e dell’intrattenimento per il pubblico dei giovani.

Negli anni ’90 e 2000 è Direttore Artistico e capo-autore di programmi televisivi di grande successo. Nel 2001 è stato tra i principali responsabili artistici ed editoriali della nascita in Italia della televisione musicale analogica “Viva” (poi diventata AllMusic) curandone i format sia musicali che di intrattenimento.

Nel 2002 torna ad occuparsi di Radio attraverso l’accordo di rilancio dei programmi di intrattenimento con Radio Kiss Kiss Network. Ad Aprile 2009 viene nominato Direttore Editoriale ed Artistico del lancio del primo canale televisivo europeo ‘100% Musica dal vivo’, “Live”.
Anche la carta stampata fa parte del suo DNA: tra il 1991 e il 2006 è editore di riviste musicali, di intrattenimento elettronico e sportive a diffusione nazionale.

Precursore di nuove tendenze e fenomeni di massa, alla metà degli anni Novanta intuisce le potenzialità nel mondo digitale ancora non sfruttate: diventa dunque ideatore dei primi portali dedicati alla musica e ai videogames.
Nel 2004, si unisce ad Enrico Gasperini, Alberto Fioravanti, Gabriele Gresta e Gabriele Ronchini nella creazione del Gruppo Digital Magics, di cui diventa socio e responsabile dello sviluppo business nell’area entertainment e musicale.In poco tempo Digital Magics diventa uno dei principali incubatori digitali italiani, imponendosi tra le società leader in Italia e in Europa nella creazione, gestione e realizzazione di format partecipativi e progetti crossmediali, lanciando attraverso le sue 26 startup anche i primi esempi di canali multipiattaforma dedicati al mondo della musica, dell’intrattenimento e dello sport.

Nel 2010 fonda la società Applix, realtà leader in Italia specializzata in soluzioni mobile per aziende, editori e istituzioni che vogliono realizzare una propria strategia digitale in modo innovativo ed efficace. Dopo soli due mesi dalla sua nascita la società ottiene un primo round di finanziamento di 500.000 Euro con i quali finalizza e lancia a livello internazionale la sua piattaforma proprietaria “Appdoit” (dedicata alla realizzazione ‘faidate’ di Apps, la prima in Europa), il brevetto internazionale di visualizzazione ‘3D immersivo’ per tablets denominato “Bubble View” (diventato famoso in tutto il mondo grazie alla citazione dell’applicazione di Applix “Virtual History Roma”, realizzata grazie a “Bubble Viewer”, da parte di Steve Jobs al keynote per la presentazione di iPad2) e i software per il digital publishing “Viewerpl+s” e “Mycromags”. Nel Novembre 2011, grazie ai grandi riconoscimenti internazionali ottenuti, tra cui il Moebius 2011 (Lugano 2011), iPad App dell’Anno (iTunes Appstore Ita e US, 2010 e 2011) e Unity3D Award (San Francisco, 2011), Applix raccoglie dal mercato investimenti per 3 milioni di euro, provenienti da soci privati, dal fondo Principia 2, dall’investment company AngelLab e dalla società Hyppo Corporation, creando le basi per lo sviluppo internazionale dei propri prodotti. Nel 2012 e nel 2014 Applix diventa un gruppo finalizzando l’acquisizione della quota di controllo delle società Xorovo e bSmart, oggi sue business unit: la prima, specializzata nello sviluppo di soluzioni end user ed enterprise per dispositivi mobili, la seconda, focalizzata su servizi per l’editoria digitale scolastica. Oggi il team di Applix conta 70 professionisti tra il centro di sviluppo di Cagliari, l’unità di Milano e la sede commerciale di Shanghai. Le sue App hanno ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e sono state scaricate in più di 120 Paesi, raggiungendo la Top 10 degli Store in oltre 50 nazioni con milioni di download.