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Audi innovative thinking

Audi

Fabio Talin

founder and CEO

My Innovative Thinking

Sono Fabio Talin: avvolgo bagagli.

I contributi di Fabio

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Perchè tutti pensano che innovare implica high tech ?

Essere qui mi sorprende. Io un innovatore? Ho sempre pensato di avere molti difetti e qualche pregio ma sicuramente non avrei mai pensato che mi si potesse ritenere un innovatore.
Quando ero più giovane (anagraficamente), ed anche ora per la verità, ho sempre avuto poca fascinazione per la tecnologia, o meglio il mio interesse non andava oltre la prima sensazione di wow che figata chissà cosa ci posso fare con questo. Poi però, passato l’entusiasmo davanti al nuovo giocattolo tecnologico, mi ritrovavo a domandarmi se davvero tutto quelle funzioni mi servissero. E in effetti...no, me ne serviva solo il 5%. Il resto era distrazione, gioco, pensiero circolare, quasi un autocompiacimento.

Andare all’essenza delle cose era invece il mio raggiungimento del diapason, la mia vera passione da cui traevo, e traggo, piacere. Ridurre le cose alla loro vera essenza. Capire “a cosa serve veramente”. Da li nacque, quasi spontaneamente, la mia attrazione per la velocità, la compressione dello spazio e del tempo, anch’essa una forma di riduzione alla vera essenza. E cosa feci? Iniziai a correre con le automobili. Tecnologia certo, ma solo come strumento per la velocità.
Una passione divorante. Ma era solo un passaggio, che mi permise di viaggiare, scoprire, intuire ed esplorare. E fu così che ebbi i miei primi incontri con gli aeroporti, “non luoghi” per eccellenza, dove in realtà si riscontrano gli stessi ingredienti, in dosi diverse ovviamente, delle corse automobilistiche: tecnologia, velocità, adrenalina, rischi e pericoli.
In aeroporto non sei nessuno. Anche se hai la tessera più gold che ci sia, anche se viaggi in first class. Sei solo un tizio con una valigia che deve andare da qualche parte: o per lavoro, o per vacanza, o per amore. Ma sempre da qualche parte devi andare. E questo ti procura adrenalina e voglia di andare veloce. Come in un circuito di Formula 1, calcoli tutto, provi tutto, fai il check in online per avere il posto che più ti piace in cima all’aereo, bevi acqua naturale per non gonfiarti lo stomaco, arrivi in anticipo, metti le calze morbide e la scarpe adatte al viaggio; la valigia? Ah beh quella poi è uno spettacolo. Nemmeno un campione mondiale di Tetris l’avrebbe fatta sfruttando meglio i millimetri di come lo fai tu; le calze arrotolate dentro le scarpe, le scarpe dentro il sacchetto igienico, lo spazzolino elettrico nella sacca esterna. Il caricabatterie quello no domattina per ultimo. Insomma tutto incredibilmente perfetto. Check-in, gate, imbarco, sei a bordo. Turbolenze, salti ma va tutto bene e atterri.

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