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Audi innovative thinking

Audi

Marco Mari

Head of New Ventures at Innovation Foundries

My Innovative Thinking

«L’innovazione è la reazione più potente, genuina e creativa che possiamo avere per risolvere un problema. E’ il processo umano attraverso cui il cambiamento si lega ed è guidato dai nostri sogni e dai nostri valori, permettendoci di realizzare ed esprimere socialmente la più profonda realizzazione di sé».

I contributi di Marco

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30 secondi in Silicon Valley

Il più grande vantaggio competitivo che oggi l’Italia ha nel mondo risiede nella sua identità.

Sono da due settimane negli Stati Uniti, per raccogliere anche qui i frutti di WeHave The Future!, il progetto che grazie al supporto di Audi ha portato la scorsa estate studenti e professori dalle migliori università del mondo in Italia per studiare e sviluppare il Made in Italy.

È la terza volta in un anno che sono qui, ed è soprattutto grazie alla luce che si accende nel volto dei miei interlocutori quando dico “Italia” che continuo a credere che abbracciando il cambiamento il nostro Paese può ancora dire e fare molto per il mondo.

Sappiamo bene come ogni giorno, politici, giornalisti e cosiddetti influencers ripetono che la forza della nostra economia risiede nel Made in Italy, nel nostro patrimonio artistico e culturale ma troppo poco è stato fatto per raccordare la nostra generazione a questa miniera d’oro, su cui siamo letteralmente seduti.

Allora dobbiamo semplicemente prendercela, con la responsabile consapevolezza che l’eredità è sempre di chi viene dopo, ed iniziare noi giovani a farci spazio e portare quella contemporaneità che manca alla nostra economia ed al nostro sistema Paese.

Una delle cose che più mi ha colpito nelle giornate passate a Stanford, è l’anacronismo del concetto di scalata sociale, che per anni ha vissuto di luce positiva e che in Italia è ancora molto forte.
Internet l’ha spezzata, creando una nuova società delle relazioni, dove tutti sono veramente sullo stesso piano aprendo spazi di contaminazione e progettazione un tempo impensabili.

Vivere in una società dove prima bisogna avere titoli, certificazioni e carte bollate per fare qualsiasi cosa è ciò che più ci allontana dalla crescita per innovazione.

Per creare valore servono consapevolezza e buone idee, e su questo il mondo si aspetta tantissimo da noi.
Il nostro Rinascimento, ad esempio, viene ogni studiato ogni anno da 40 selezionatissimi studenti di Stanford direttamente a Firenze, presso il Breyer Center, che prende il nome ed è supportato da uno dei più importanti e rispettati venture capitalist della Bay Area.

Grazie a questa pesantissima eredità, ad un giovane italiano sono qui concessi da chiunque 30 secondi di attenzione: a noi la responsabilità di ben investirli.