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Audi innovative thinking

Audi

Claudio Bedino

CEO and founder Starteed.com

My Innovative Thinking

“Viviamo in un’epoca in cui pensiamo all’innovazione in un modo totalmente nuovo. Viviamo un’innovazione che parte dal basso, democratica, caotica, difficile da controllare. Non e’ cattiva, ma profondamente diversa.”

I contributi di Claudio

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Un nuovo viaggio per cambiare tutto - Il crowdfunding di Starteed

Dopo due anni Starteed si trasforma per sviluppare il crowdfunding di domani.
Era la fine del 2011 quando, da una manciata di idee, prendeva forma la prima versione di quello che dopo pochi mesi sarebbe diventato Starteed.com.

Di crowdfunding si parlava ancora poco e anche se l’Italia, come spesso accade, era già avanti con i tempi e contava già alcune pionieristiche piattaforme come Produzioni dal Basso e Kapipal le informazioni in rete su questo affascinante argomento erano scarse e riconducevano tutte agli USA.

Scoperte le grandi piattaforme americane come Kickstarter e Indiegogo ci siamo da subito chiesti che cosa si poteva innovare in questo settore e le risposte, da subito, erano tante. Perchè ancora non ce ne rendavamo conto, ma già allora avevamo intuito che il “crowdfunding” non è una moda passeggera, non è come la chiama qualcuno solamente una colletta 2.0 e non è confinato ai modelli tipici delle principali piattaforme. Il crowdfunding è uno strumento straordinario, in grado di rivoluzionare per sempre come le persone interagiscono tra loro e fanno scelte. Uno strumento in continua evoluzione, flessibile, democratico, aperto e potente. Così potente da far accadere cose che non sarebbero potute accadere prima. E non solo grazie alla raccolta di fondi.

Ed eccoci al 2012, dopo una lunga estate di lavoro lanciamo la nostra piattaforma, la prima in Europa di tipo “royalty based”, che grazie ad un modello innovativo introduce un ruolo ancora più attivo della community a sostegno dei progetti e permette di ottenere un ritorno economico senza distribuire equity.

Un progetto ambizioso, difficile da realizzare con un team ancora limitato e pochissimi fondi. Ma i primi progetti arrivano e così per oltre un anno, tra successi e occasioni mancate, perfezioniamo la nostra tecnologia, impariamo sul campo cosa succede su una piattaforma di crowdfunding.

Nel 2013 si parla tanto di crowdfunding, Starteed si posiziona tra le principali realtà italiane ed io e tutto il team ci adoperiamo per trasmettere cultura ed informazione ad un mercato ancora acerbo. Siamo tra i fondatori e promotori della prima associazione italiana di categoria, la ICN?—?Italian Crowdfunding Network con la quale organizziamo eventi e partecipiamo alle decine di workshop sul tema in tutta Italia. Un’esperienza unica, che ci ha fatto toccare con mano le reali esigenze dei progettisti e dei sostenitori, le grandi potenzialità dello strumento e comprendere meglio i problemi ancora da risolvere.

A giugno dello stesso anno vinciamo inaspettatamente il Grant di Telecom Working Capital, 25.000 Euro e un percorso di accelerazione e mentoring a Milano che cambiano profondamente la nostra consapevolezza nel progetto. E’ proprio in quei tre mesi di intenso lavoro al fianco di professionisti, startupper, fondi di investimento e aziende che si perfeziona il nostro modello e ci prepara per quello che sarebbe avvenuto di lì a poco.

E proprio pochi mesi dopo, durante la nostra partecipazione al WebSummit a Dublino, una telefonata di Salvo Mizzi, l’anima di Telecom Wcap, ci apre le porte per la realizzazione della campagna di crowdfunding per il Festival Internazionale del Giornalismo. Analizzando con gli organizzatori le caratteristiche della campagna comprendiamo, come già era emerso in altre occasioni, che quel tipo di raccolta non poteva essere ospitata su alcuna piattaforma. Durante il periodo di accelerazione in Wcap ci eravamo concentrati sullo sviluppo di una soluzione white-label della nostra piattaforma proprietaria sia per lo sviluppo di altre piattaforme che per la realizzazione di singole campagne personalizzate ed ecco che si presenta l’occasione per scendere in campo. La campagna del Festival sarà un successo, con oltre 115.000 Euro raccolti in tre mesi e una straordinaria partecipazione dei sostenitori.

Da quel momento abbiamo capito che nel mercato delle piattaforme c’era un’area tutta da esplorare e che dovevamo giocare la partita “dietro le linee”. Fornire la nostra conoscenza e la nostra tecnologia per progetti personalizzati e piattaforme verticali diventa il nostro core business.

A luglio 2014 Starteed cambia pelle, evolvendo il proprio logo e la propria immagine, raccoglie un primo investimento, con l’ingresso di tre nuovi soci, professionisti riconosciuti nell’ambito dell’innovazione, del web e della finanza e da il via ai lavori per la realizzazione di 3 piattaforme di equity crowdfunding, 4 piattaforme di reward e numerose soluzioni per campagne di Do it Yourself sul mercato italiano ed europeo.

Insomma, qui in Starteed non siamo sicuri che cambieremo il mondo come predicano in tanti, ma siamo pronti a dare il nostro contributo per far accadere piccole e grandi cose con la nostra visione del crowdfunding.

Stay tuned!

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