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Audi innovative thinking

Audi

Innovation from world

Auto City

Progetti concreti per la mobilità di domani dall'Audi Urban Future Award

03 Febbraio 2015

“La nostra responsabilità non finisce con le nostre auto, ma deve tenere conto dell’ambiente in cui vengono immesse” (Rupert Stadler, CEO di AUDI AG)

Audi Urban Future Award 2014: il nome della città premiata è stato incerto fino alla fine. Chi avrebbe vinto? La squadra di Berlino con il suo futuristico FlyWay? Quella di Boston e i Mobility Marketplace? Oppure i Sud Coreani, ispirati da Gangnam Style nel concepire l’auto del futuro? Nessuno di questi, i migliori sono stati i partecipanti del Messico e l’ambiziosa idea di guidare la loro capitale oltre la sua infinita congestione del traffico.

La decisione è stata annunciata il 10 novembre, quando il più importante premio per le soluzioni di mobilità innovativa è andato a Città del Messico, quella che viene indicata come la peggior città per pendolari al mondo. L’architetto e professore ad Harvard José Castillo, l’esperto IT Carlos Gershenson e il capo dell’Innovation Lab di Città del Messico Gabriella Gomez-Mont hanno convinto la giuria internazionale con il loro sistema operativo per la mobilità urbana, una piattaforma attraverso cui controllare la pianificazione del traffico secondo le necessità cittadine e permettere ai guidatori di adattare i loro spostamenti in accordo con i dati in real time. I giurati hanno deciso infatti di premiare una soluzione concreta per un problema urgente: “Abbiamo scelto Città del Messico perché** il progetto è già stato implementato e sta portando risultati concreti e convenienti** da esportare nelle altre megalopoli del mondo”.

L’idea è semplice e geniale: trasformare i pendolari in fonti di informazioni. Usando tecniche di crowdsourcing, il team messicano ha creato un network che coinvolge la metropoli, i commercianti e i cittadini. Attraverso le informazioni fornite in tempo reale dagli utenti, potenziate dall’uso di piattaforme come Twitter e Foursquare, si riesce ad avere una valutazione complessiva e dinamica della situazione del traffico in città.

La versione beta della piattaforma è online da settembre: i pendolari possono usare un sito e un’app per condividere i loro spostamenti, costruendo gradualmente un enorme database per un piano di sostenibilità per il traffico. Appena i dati in tempo reale raggiungeranno una soglia critica, le persone saranno in grado di adattare il loro comportamento e i loro spostamenti sulla base delle previsioni di traffico, acquistando di fatto un ruolo attivo nella gestione urbana.

L’idea promossa da Audi sta nell’abbattere le barriere tra il trasporto pubblico e quello privato: soluzioni intelligenti in cui il singolo pendolare fornisce un contributo al sistema generale della mobilità urbana. Oggi, infatti, più della metà della popolazione mondiale vive nelle città, una proporzione che raggiungerà il 70% entro il 2050. Per questo, se le singole auto possono fare network con i mezzi pubblici di trasporto e le stesse città, i pendolari ne beneficeranno in termini di spazio, tempo ed efficienza, grazie anche a tecnologie innovative integrate al contesto urbano.

Al centro di questo ampio progetto ci sono le collaborazioni tra Audi e altre aziende partner per portare soluzioni ad hoc in ciascuna città del mondo. “Stiamo assumendoci le nostre responsabilità per i problemi causati dalle auto e saremo coinvolti attivamente nella loro soluzione. Per fare questo abbiamo bisogno della collaborazione tra le città, le comunità, gli sviluppatori e l’industria”, afferma il CEO di AUDI AG Rupert Stadler. “La nostra responsabilità non finisce con le nostre auto, ma deve tenere conto dell’ambiente in cui vengono immesse”. Una migliore esperienza urbana per i clienti, gli automobilisti, i pendolari e ogni singolo abitante di ogni singola città. Questa è la vera innovazione, secondo Audi.