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Audi innovative thinking

Audi

Innovation from world

La nuova sfida di quattro

Sole, pioggia o neve, non c’è alcuna differenza: da oltre 35 anni, il sistema di trazione integrale quattro di Audi garantisce massima affidabilità in tutte le condizioni. Oggi quattro sta lavorando con un team di scienzati per arrivare sulla luna.

14 Gennaio 2016

Dopo 384.400 chilometri di volo spaziale, il Rover Audi Lunar quattro atterrerà sulla Luna.

La missione. Esplorare la superficie del satellite e raggiungere gli obiettivi indicati dal Google Lunar XPRIZE: atterrare in modo sicuro sulla Luna, percorrere 500 metri sulla sua superficie e inviare immagini alla Terra. Per ottenere questi risultati è indispensabile garantire la massima trazione.


“La versione sperimentale del nostro Rover Asimov ha superato egregiamente la prima prova, eseguita all’interno di un cratere vulcanico situato sull’isola di Tenerife”, ha affermato Karsten Becker, membro del team Part-Time Scientists.


Karsten ha manovrato il Rover come una macchina telecomandata attraverso le rocce del vulcano, osservando attentamente le sue reazioni. Quando l’Audi Lunar quattro si muoverà sulla Luna, Karsten non potrà essere lì accanto ma dovrà guidarlo a distanza dalla Terra, con un ritardo nel tempo di reazione di tre secondi. La sua rotta sarà definita in anticipo ma in pratica il Rover sarà pilotato quasi alla cieca.

Un piccolo cratere, una roccia un po’ più grande del previsto, qualsiasi ostacolo inatteso potrebbe causare uno stop forzato.

Ognuna delle quattro ruote del Rover è spinta da un motore dedicato e può ruotate fino a 360 gradi. Ciò significa, ad esempio, che se la ruota anteriore destra del Rover dovesse incontrare una pietra lungo il percorso, sarà possibile evitare l’ostacolo muovendo tale ruota in qualsiasi posizione utile, sia lateralmente che all’indietro.


Ma cosa succede se il Rover deve affrontare un ripido pendio? La sabbia che si trova sulla roccia del satellite terrestre, che prende il nome di regolite lunare, è mille volte più sottile della sabbia di quarzo. Muoversi sulla regolite lunare è una grande sfida per qualsiasi veicolo: curvare sopra un accumulo di sabbia equivale a rimanere bloccati in una cavità coperta da sabbie mobili.


Durante un test di ribaltamento presso il German Aerospace Center, il Rover ideato dal team Part Time Scientists ha affrontato un percorso con pendenza di nove gradi su pietra lavica. Ma poi le ruote hanno cominciato a scavare nella sabbia, slittare, perdere grip e infine affondare.


Ciò si è verificato perché il Rover così come era stato ideato consente di spingere le quattro ruote con la medesima potenza. Quando una di esse slitta ciò causa una riduzione di trazione, una perdita di aderenza di tutte le gomme e, nell’ipotesi peggiore, anche l’insabbiamento di una o più ruote.


Tale problema è stato risolto grazie alla trazione Audi quattro. Questa tecnologia permette di rilevare quando una ruota inizia a perdere grip, consentendo di trasferire più potenza alle altre, garantendo così una maggiore aderenza sul terreno.


Gli ingegneri Audi hanno lavorato insieme al team Part-Time Scientists per sviluppare la trasmissione del Rover Audi Lunar quattro e trovare insieme un sistema intelligente per trasferire la potenza alle quattro ruote motrici.


Per evitare che il Rover debba fronteggiare una situazione critica quando si troverà a esplorare un’area con ripidi pendii su un pianeta lontano, è indispensabile prevedere tutti i possibili problemi e scongiurare a priori quelli più drammatici. Per questo è stato ideato un sensore in grado di rilevare ogni eventuale perdita di grip e capace di regolare di conseguenza la trazione della ruota che sta perdendo aderenza, consentendo di ridistribuirla a quelle che continuano a fornire potenza in modo stabile.


Il Rover riuscirà così superare anche i tratti più insidiosi e Karsten Becker potrà condurlo lontano dai guai. Il successo della missione sarà garantito.


“La trasmissione Audi quattro è resistente, veloce e assolutamente affidabile. Quando la situazione si fa critica, la trazione integrale permanente viene distribuita a tutte e quattro le ruote per evitare anche la minima perdita di aderenza”, ha affermato Michael Schöffmann, Responsabile per lo Sviluppo della Trasmissione delle vetture Audi e coordinatore del progetto Missione sulla Luna realizzato insieme al team Part-Time Scientists.


Questa tecnologia è utilizzata da 35 anni sulle vetture che viaggiano sulla Terra, e ora anche sui veicoli che si muovono sulla Luna.