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Audi innovative thinking

Audi

Innovation from world

Nuove leggi per nuove tecnologie

Partendo dalle prime regolamentazioni sulla circolazione stradale, capiamo come le normative per le auto a guida autonoma siano più complesse della innovazioni stesse che hanno già i prototipi viaggianti. Un passo avanti verso le smart cities.

13 Novembre 2015

Il lavoro da fare è ancora molto, prima di tutto dal punto di vista concettuale.

“Ogni guidatore deve essere sempre in grado di controllare il suo veicolo o di condurre i suoi animali”. Questo è l’articolo 8 della Convenzione di Vienna sul traffico stradale, scritto e siglato nel 1968 da 72 paesi da tutto il mondo. E, nonostante la stranezza della precisazione sugli animali, nessuno ha mai avuto nulla da ridire in proposito, almeno fino ad ora. Lo sviluppo delle automobili a guida autonoma, infatti, rappresenta l’alba di una nuova era per la mobilità e, com’è facile da intuire, la regola aurea sul controllo del veicolo diventa difficile da far rispettare. Una delle priorità in tema di regolamentazione diventa allora la revisione dell’ormai anacronistica Convenzione di Vienna.


Negli Stati Uniti, le leggi sulla guida autonoma sono molto meno restrittive perché Washington non firmò, al tempo, la Convenzione. E molti stati dell’Unione stanno lavorando su nuove regole che permettano la guida autonoma, prima come semplice test e, in futuro, sulle strade. In Europa, al contrario, non esiste a oggi una regolamentazione tecnica su questa innovazione. Qui da noi però non basterà cambiare qualche clausola o paragrafo, bensì sarà necessario costruire un sistema legale complesso che metta insieme leggi nazionali e internazionali e che sia pensato per supportare lo sviluppo tecnologico che sta rivoluzionando anche il settore del trasporto privato.


Uno dei punti nevralgici del dibattito è il cambio di mano tra guidatore e pilota automatico durante la marcia su strada e, a questo proposito, la German Federal Highway Research definisce quattro livelli di automazione:


- Guida assistita: i sistemi automatici prendono il controllo solo per voltare e frenare;


- Guida parzialmente automatica: l’automobile si guida da sola ma il conducente deve sempre monitorare il traffico sulla strada;


- Guida condizionalmente automatica: l’automobile si guida da sola, il conducente non ha bisogno di monitorare il traffico ma, se necessario, può prendere in mano il controllo, in caso di pericolo o imprevisto;


- Guida totalmente automatica: se il guidatore non prende in mano il controllo del mezzo, l’automobile risolve il problema da sola.

A partire da tutto questo, il governo tedesco ha dettato alcune linee guida, passate al vaglio di esperti e presentate a Settembre 2015 dal Ministro dei trasporti. Lo scopo del governo è quello di adattare le leggi sul traffico in modo che i sistemi di guida autonoma vengano legittimati nel futuro a piccoli passi progressivi, anche se nel documento non vengono specificati i tempi di realizzazione di questi aggiustamenti.


Inoltre, riguardo alle specifiche leggi, il lavoro da fare è ancora molto, prima di tutto dal punto di vista concettuale: fino a oggi si è sempre applicato il principio secondo il quale è il guidatore a essere ritenuto responsabile se un veicolo provoca un incidente. Ma che cosa succede quando l’automazione del suddetto veicolo sarà di fatto totale? Come decidere, banalmente, di chi è la colpa? Dell’uomo o della macchina? Servono leggi specifiche che regolamentino queste differenze.


In generale, infatti, se avviene un incidente con un veicolo a guida autonoma, la responsabilità deve poter essere legittimamente attribuibile al guidatore o al sistema automatico e, a questo scopo, è indispensabile registrare e processare un grande numero di dati. Cosa che porta a un altro problema: la privacy dei dati stessi e il necessario consenso del guidatore per processare questi dati e stoccarli nei vari server.


Le complicazioni sembrano moltiplicarsi invece di diminuire, come spesso accade negli ambiti legali e di regolamentazione internazionale, ma il futuro della guida autonoma e della mobilità nelle smart city passa anche, e soprattutto, da qui.