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Audi innovative thinking

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Eventi

Audi piloted driving lab: il futuro è adesso

Ne parlano tutti, ma pochi ne hanno provato l'adrenalina. Enrico Bartolini, Audi Innovator, ha avuto l'occasione di salire a bordo della RS7 Sportback autopilotata per qualche giro sul circuito a 240km/h.

Barcellona - 16 Novembre 2015

"Per me la tecnologia consiste nel semplificare e potenziare la vita delle persone" - Enrico Bartolini

Enrico Bartolini è il più giovane chef ad aver ottenuto due stelle Michelin, un innovatore capace di re-immaginare la tradizione e inventare il sapore che avrà il futuro. È a lui che Audi ha dedicato un’esperienza indimenticabile ed esclusiva invitandolo a partecipare all’Audi piloted driving lab, a Barcellona, per testare su pista la tecnologia del futuro di Audi.
Nello scenario del Fast ParcMotor di Castellolí, a pochi chilometri di distanza da Barcellona, è stato possibile incontrare il futuro a bordo di un’Audi capace di autopilotarsi.
Un’esperienza unica che ci proietta all’interno di scenari impensabili fino a poco tempo fa. Testimone di questo eccezionale appuntamento è stato Enrico Bartolini, il quale ci racconta l’esperienza esclusiva che lo ha visto protagonista.


Audi piloted driving lab: Un appuntamento con il futuro carico di adrenalina. Come lo hai vissuto e quali sono state le sensazioni di essere protagonista di questa esperienza?

C’è solo una cosa che può superare il racconto di una grande storia: viverla. Io ho vissuto in prima persona cosa significa essere a bordo di un’auto dotata di anima, intelligenza, personalità e capacità di guida. Una macchina perfetta, una supercar, progettata dall’uomo per l’uomo, fatta di anima e reazione. Mi sono fidato immediatamente e sono passato in un attimo dall’emozione di paura e assenza di controllo alla sensazione di totale comfort. Quest’auto guida in modo adrenalinico lasciando ai passeggeri l’emozione del viaggio.


Due giorni vissuti a contatto con gli ingegneri che stanno lavorando per ridefinire i paradigmi delle autovetture del futuro e le modalità di interazione con le stesse.
Quali sono state le tue impressioni nel confronto con queste persone?

Sono proprio loro, gli ingegneri, ad aver reso possibile questo sogno. È stato importante incontrarli perché sono loro il volto umano dietro questo progresso scientifico. Le loro intuizioni, la loro applicazione e il loro studio hanno reso possibile l’impossibile. Sono professionisti di immenso spessore che ci insegnano che il futuro è un progetto e che un progetto che si rispetti deve sfidare i limiti se vuole portare l’uomo e le sue possibilità a progredire.
Tutto ciò è di grande stimolo anche per la mia professione: mi sprona a voler pensare sempre in grande, a non accontentarmi mai, cercando di fare di ogni meta un punto di partenza per nuove sfide.

"Audi? Ho un grande desiderio: scoprire di più" - Enrico Bartolini

Come vivi il tuo rapporto con la tecnologia e con l’innovazione? È cambiato qualcosa dopo questa esperienza diretta?

La tecnologia deve mettere l’uomo al centro e non perseguire un’evoluzione fine a se stessa. Per me la tecnologia consiste nel semplificare e potenziare la vita delle persone.
Non sono un tecnico, non so come sia possibile programmare gli applicativi che utilizzo ogni giorno ma constato che mi consentono di beneficiare di servizi straordinari.
Questa esperienza diretta mi è servita per capire quanta umanità in realtà ci sia dietro a tutte le nuove tecnologie.


Limiti umani e tecnologia: come gli uni sono funzionali agli altri? Nel tuo lavoro qual è il legame tra le capacità umane e le possibilità che offre la tecnologia?

La tecnologia ci consente spesso di superare i limiti umani, anche se spesso i margini di rischio ad essa associati sono ridotti rispetto a quelli umani.
L’elemento umano è quel fattore che fa la differenza tra la normalità e la straordinarietà.
La tecnologia è un valore aggiunto nel mio lavoro che va associato a quella componente di estro ed innovazione che guidano il mio lavoro quotidiano.
Il primo vantaggio generato dalla tecnologia è la facilità di agire, il secondo è un lucido risultato.


Nel tuo lavoro in cucina spingi sempre più in la i limiti della tua creatività. Credi che esista un parallelismo tra il tuo lavoro e quello degli ingegneri Audi che hai incontrato?

La cucina e la buona tavola uniscono tutti. È l'argomento più popolare che io conosca. Senza creatività, sentimento e tecnologia saremo tutti troppo normali.


Hai avuto modo di entrare in contatto diretto con Audi e il suo mondo durante questa esperienza. Cosa ti porti a casa?

Un grande desiderio: scoprire di più.